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La Divina Commedia Canto Quinto

Siamo nel secondo cerchio dell'Inferno, primo dei quattro....

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Siamo nel secondo cerchio dell'Inferno, primo dei quattro cerchi dove sono puniti gli incontinenti cioé coloro i quali non riuscirono a frenare gli istinti. Qui si trovano i lussuriosi che, come in vita si lasciarono travolgere dal desiderio carnale, ora sono travolti da una perenne bufera, percossi e abbattuti senza sapere dove andare. La circonferenza del girone é pi` piccola di quella del girone precedente questo a causa della struttura a imbuto dell'Inferno

Appare la figura di Minosse come giudice infernale che indica con la coda quale posto dell'Inferno é appropriato all'anima che gli si é confessata.
Il canto inizia con i lamenti e il buio; seguono poi elenchi di categorie di uomini e poi l'incontro di Dante con Francesca da Rimini che aveva tradito il marito con il fratello di lui e questi, per vendetta, aveva ucciso entrambe. Il fatto accaduto quando Dante era ventenne l'aveva colpito molto.

Nella larga schiera dei lussuriosi il poeta distingue una categoria che procede come gru in “lunga riga” ci sono Didone, Achille, Tristano, Cleopatra, Elena, Paride, Semiramide tutti morti per causa diretta o indiretta di passione amorosa.

Dante vuole dimostrare che l'amore carnale conduce ancor prima che a dannazione a perdizione terrena.
Tutti i sanguinosi amanti sono della tradizione classica meno Tristano che si innamora della moglie di suo zio, Isotta, e da questi viene ucciso.

Dante vede Francesca come una creatura gentile e prova per lei pietà tanto che dopo aver sentito la sua storia resta a lungo a pensare a capo basso: é il punto centrale del canto. Che cosa può far sì che un'attrazione innocente si tramuti in un peccato? Se siamo vigili possiamo evitare il peccato? No, i due amanti erano “senza alcun sospetto” cioé senza nessun presentimento di ciò che quel giorno stava per accadere.
Poi la lettura di un libro d'amore nel quale Ginevra e Lancillotto si baciano lungamente e così Paolo tutto tremante per il desiderio, bacia Francesca.
Dante si pone al cospetto di una fragilità che appartiene, oltre ai protagonisti, a lui medesimo e a tutta l'umanità.
Sgorga spontaneo in Dante un sentimento di pietà.

La pietà

La pietà nel canto é quasi tangibile, la confessione di Francesca é seguita dalla meditazione dolente sulla natura umana. Dante condanna la condotta dei due amanti, ritiene giusta la condanna, ma nello stesso tempo se ne addolora e conserva per loro affetto e ammirazione. I sentimenti diversi possono coesistere tra loro senza che uno prevalga sull'altro questo é uno dei temi ricorrenti nel Poema.

La visione dell'amore

Dante si chiede se sia vero che l'amore porti sempre a una elevazione spirituale o se può contenere delle insidie. Quando un amore diventa colpevole? La risposta di Dante é chiara: l'amore che eleva é quello che riesce a liberarsi dalla passione, che il poeta definisce "sensibile dilettazione", per arrivare alla virt pura. É un amore secondo i criteri stilnovistici che non può produrre peccato e non può portare dolore.

L'ambientazione

L'episodio di Paolo e Francesca é ambientato in una piccola corte duecentesca e il discorso di Fancesca "Amor....amor....amor...." é elaborato in tre terzine.
Il canto é dominato dalla figura della protagonista che, preannunciata dall'immagine della colomba, viene messa in risalto per la sua gentilezza.

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