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Medio Evo e Umanesimo a confronto

Medio Evo e Umanesimo a confronto

Il Medio Evo é considerato come l'età di mezzo che si frappone tra l'antichità e il presente. Ha una visione teocentrica cioé Dio é posto al centro dell'Universo ed é motore della realà e della storia. L'uomo al contrario é fragile e soggetto al peccato e da qui nasce una visione pessimistica.

L'Umanesimo ha una visione antropocentrica, l'uomo é al centro della realtà come protagonista e autore: da qui una visione ottimistica. L'uomo é sicuro e ricco di forze e contrasta il gioco capriccioso della fortuna con la propria energia e la propria intelligenza. Per questo uno dei temi prediletti é l'esaltazione della dignità dell'uomo. Si riscopre un armonico equilibrio tra spirito e corpo.

Rapporto con i classici

Nel Medio Evo si era continuato a leggere i classici ma non si sentiva il bisogno di spingere lo sguardo al di là di quel canone di autori che la tradizione delle scuole aveva fissato.

L'uomo del '400 fa riferimento ai testi antichi perché in essi trova un'affinità nella visione della natura.

La natura viene considerata di per sé senza significati metafisici. I modelli classici a cui si fa riferimento sono: Cicerone, Virgilio, Orazio, Tibullo, Ovidio.

Visione della famiglia

L'ideale ascetico del Medio Evo escludeva per l'eroe cristiano il matrimonio e la vita familiare; anche l'amor cortese escludeva il matrimonio. Condanna l'attività bancaria e la ricchezza mentre esalta la povertà.

L'Umanesimo esalta il matrimonio e la vita familiare. Si loda l'attività commerciale e il legittimo desiderio di denaro.

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