ARCHIVIUM
strumenti
per una
educazione
migliore

Dante, poeta senza tempo

Dante, fin dai tempi della giovinezza, si occupa di poesia.....

Dante, fin dai tempi della giovinezza, si occupa di poesia, in una città come Firenze, dove l'attività culturale é particolarmente fervida.Le sue preferenze si dirigono verso gli indirizzi più raffinati e aristocratici come la lirica d'amore di tipo provenzale. Egli accarezza sogni d'evasione insieme agli amici e alle donne amate secondo lo schema delle leggende bretoni di Re Artù. Con la Vita Nuova, il poeta racconta il suo incontro con Beatrice e l'innamoramento; secondo i dettami dello stilnovo, la narrazione dantesca é caratterizzata da un irrealismo che avvolge luoghi e persone. La figura di Beatrice viene divinizzata: lei é l'angelo che porterà Dante alla conversione. Nella poesia vengono celebrate le doti spirituali dell'amata e il tono é elevato grazie anche all'uso di metafore e simboli. Questo é un elemento di novità rispetto ai canoni dell'amor cortese, come pure l'introspezione psicologica che fa il poeta sul proprio innamoramento e il racconto autobiografico, quasi del tutto sconosciuto nel Medioevo.

Il Convivio doveva essere una vasta enciclopedia dedicata a tutti coloro, sia uomini che donne, che per vari motivi non avevano potuto dedicarsi agli studi. Per arrivare a tutti non scrive in latino ma in volgare. L'uso del volgare é una novità ed é il riflesso di una società nuova che sta prendendo forma nei Comuni ad opera di una classe di mercanti e artigiani che costituirà la borghesia.

Il De vulgari eloquentia, scritto in latino, é la prima trattazione scientifica che possediamo di lingua e letteratura italiana.

Dante difende il volgare come lingua viva parlata dal popolo. L'opera é incompiuta.

Nel Monarchia e nelle Epistole analizza come la diffusa decadenza dell'Italia sia dovuta alla mancanza di un governo forte, visto che le due massime istituzioni medioevali, Chiesa e Impero, stanno subendo un inesorabile logoramento. Nel Terzo libro della Monarchia, egli tratta il problema del rapporto tra Chiesa e Impero e afferma che i due poteri sono autonomi e, pur derivando entrambi da Dio, la loro sfera d'azione é diversa.

La Commedia segna un ritorno a Beatrice e Dante riprende il contatto con la sua poesia giovanile e con il viaggio verso Dio, del quale aveva già fatto qualche accenno nella Vita Nuova. Ma sono passati molti anni e Dante ha fatto molte esperienze, egli supera i temi dello stilnovismo e il viaggio che intende fare non é un'esperienza individuale; egli deve scendere agli inferi per raccogliere tutto il male del mondo, salire al Purgatorio per conoscere l'espiazione ed arrivare infine alla gloria del Paradiso. Lo schema della visione dei tre regni ultraterreni é di origine medioevale; anche l'opera rientra nel genere medioevale del poema allegorico e didascalico, ad esempio Beatrice é allegoria della grazia, della fede e della salvezza. Medioevale é anche la visione del mondo che ha Dante, caratterizzata da una forte fede nella verità. L'universo é retto da un'ordine mirabile, secondo la volontà di Dio e il suo compito é di riportare l'ordine in terra secondo il modello della città divina. Inoltre il medioevo dava molta importanza alla divisione dei tre stili: tragico, comico, elegiaco. Dante stesso spiega che la sua opera appartiene al genere comico perché comincia all'Inferno in maniera dolorosa e ha un finale lieto in Paradiso.

La novità sta nell'elaborazione che Dante fa della realtà, rappresentandola in tutti i suoi aspetti da quelli più alti a quelli più miseri; il suo poema rappresenta la storia dell'umanità che é continuamente mutevole in contrapposizione all'eterna verità di Dio. Secondo la mistica medioevale Dante fa uso dei numeri simbolici tre e dieci: tre sono le cantiche, Inferno Purgatorio e Paradiso. Ogni cantica é costituita da trentatré canti più uno per arrivare a cento multiplo di dieci. Il Purgatorio é diviso in nove cornici, il Paradiso in nove cieli.

Al di là delle considerazioni sulla lingua e sullo stile adottati da Dante nel corso delle sue opere, possiamo dire che la sua modernità consiste nell'interpretazione della sua epoca, quando dai suoi versi esce il carattere dell'uomo che parla dell'amore e dell'odio della nostalgia e del rimpianto.

Se non hai trovato quello che ti interessa, scrivi alla Giò (riassuntidigio@gmail.com) per avere un riassunto fatto per te!

vai al riassunto: oppure al: