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Arte nel Quattrocento

la culla dell’arte rinascimentale é Firenze....

A partire dai primi decenni del Quattrocento, il movimento ideologico e culturale dell' Umanesimo giunge a maturazione e dà origine ad un periodo noto come Rinascimento. Le caratteristiche principali sono:

  • la rinascita della civiltà classica
  • l'uomo viene posto al centro dell'universo
  • prevale la dimensione terrena a scapito di quella ultraterrena
  • vivo interesse per la natura e la scienza
  • nasce la prospettiva
  • la culla dell'arte rinascimentale é Firenze
  • da Firenze si diffonde gradualmente nelle altre corti italiane come Padova e Urbino

Architettura

L'architettura fiorentina contrappone le strutture tardo gotiche con strutture semplici, ispirate all'architettura classica. Vengono condotti studi su nuove tecniche e nuovi materiali tali da poter realizzare delle belle città sia dal punto di vista estetico che funzionale, dotate di vie più ampie, di piazze più regolari e di bei palazzi.

Ma la grande novità é lo studio delle proporzioni condotto da Filippo Brunelleschi. Questi, non a caso, é considerato il padre dell'architettura rinascimentale e i suoi studi portarono alla codificazione della prospettiva a un punto unico di fuga detta anche prospettiva lineare. Tra le sue numerose opere ricordiamo la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Scultura

Il Quattrocento é segnato dalla genialità di Donatello, Paolo della Robbia, Jacopo della Quercia. All'inizio del secolo possiamo distinguere due correnti: una di tradizione trecentesca, che prosegue l'eleganza gotica, che vede in Ghiberti il suo maggiore rappresentante, l'altra più rivoluzionaria, che tende ad un vigoroso realismo, a un'indagine profonda dell'uomo sia dal punto di vista morale che fisico. Si studia l'anatomia, la definizione dello spazio attraverso la prospettiva, ma nello stesso tempo si celebra la dignità dell'uomo. La statua torna ad affermarsi sulle piazze, nei cortili, sugli altari. Si affermano nuove tecniche come la ceramica e la terracotta, ha un notevole sviluppo con Donatello il bassorilievo.

Pittura

I soggetti della pittura quattrocentesca raccontano la storia cristiana dal punto di vista dell'uomo. Le figure, siano esse sacre o profane, conquistano lo spazio, hanno un corpo e posano i piedi per terra, fanno ombra e si muovono in uno spazio vero, definito dalla prospettiva. La raffigurazione dello spazio é completata e arricchita dalla presenza di scorci che danno l'effetto della profondità. La tecnica del chiaroscuro diventa colore. I corpi sono ritratti con maggiore precisione anatomica e la ricercatezza dei particolari con cui si arricchiscono i ritratti, ci fornisce una preziosa documentazione dei vestiti, dei gioielli e delle acconciature dell'epoca. I centri più attivi sono Firenze, Roma, Napoli e Venezia. Una notevole influenza é quella esercitata dai pittori fiamminghi, dai quali viene copiato l'uso di rappresentare elementi della fauna e della flora; inoltre i fiamminghi portano delle modifiche nella tecnica della pittura a olio: utilizzando il colore in una consistenza semitrasparente, attraverso la sovrapposizione di diversi strati, si può arrivare al tono di colore desiderato. Tra i principali pittori fiorentini ricordiamo Masaccio, Masolino, Beato Angelico, Filippo Lippi, Paolo Uccello.

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