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Crollo dell'Impero napoleonico

Il blocco continentale, istituito da Napoleone con lo scopo di indebolire l'Inghilterra, si rivela un'arma a doppio taglio per la Francia che si trova costretta a muoversi su diversi fronti di guerra per far rispettare il blocco. Ed é proprio la necessità di far rispettare il blocco la causa della guerra contro la Russia, che Napoleone intraprende nel 1812 con la convinzione di fare una guerra lampo.

La Campagna di Russia

Napoleone muove le sue truppe a giugno, ma l'esercito russo comandato dal generale Kutuzov usa una tattica temporeggiatrice, si muove verso l'interno facendo terra bruciata intorno ai francesi che riescono con difficoltà a raggiungere gli approvvigionamenti alimentari.

In seguito a qualche parziale successo, Napoleone riesce ad arrivare a Mosca, ma trova una città evacuata e in gran parte distrutta da un incendio causato dagli stessi russi. I francesi senza le provviste necesarie per sfamarsi, devono battere in ritirata in ottobre. La fame, le malattie e il freddo decimano l'esercito francese che perde oltre 400.000 uomini. Il mito dell'invincibilità di Napoleone viene sfatato e questo contribuisce a scatenare una forte reazione antinapoleonica in tutta Europa.

La caduta di Napoleone

In seguito alla disastrosa campagna di Russia, la sesta coalizione antifrancese riprende le ostilità ma questa volta l'esercito di Napoleone viene sconfitto. Il 31 marzo del 1814 Parigi cade; il 6 aprile 1814 Napoleone abdica e sul trono sale Luigi XVIII fratello del re ghigliottinato. In seguito alla caduta di Napoleone, l'Austria annette le province lombarde, i sovrani di Sardegna, Toscana e Stato Pontificio rientrano in possesso dei loro regni. Con la pace di Parigi termina la guerra della sesta coalizione e viene aperto a Vienna un congresso tra le potenze che avrebbe ridisegnato la geografia politica dell'Europa. A Napoleone viene assegnata la sovranità dell'Isola d'Elba e un lauto appannaggio.

Il ritorno di Napoleone

Il primo marzo 1815, Napoleone fa un disperato tentativo di ritornare al potere, fugge dall'Elba torna a Parigi. Qui costringe Luigi XVIII alla fuga. Ma quest'avventura, detta dei cento giorni, é destinata a concludersi tragicamente: l'Inghilterra affronta Napoleone e lo sconfigge a Waterloo l'8 luglio 1815. Bonaparte viene deportato dagli inglesi nell'isoletta di Sant'Elena dove morirà il 5 maggio 1821.

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