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Dame, mercanti e cavalieri, di Bianca Pitzorno. Seconda parte

Madonna Francesca e i due corteggiatori molesti

A Pistoia viveva la bella vedova Francesca dé Lazzari. Due giovani fiorentini che si erano innamorati di lei, l'assillavano senza tregua. Francesca decide di eliminarli con uno stratagemma; dice al primo che avrebbe dovuto prendere il posto nella tomba di Scannadìo, un pericoloso bandito morto da poco, e all'altro che avrebbe dovuto prendere il cadavere di Scannadìo per portarlo a Francesca. Quando arriva la notte, il primo, Alessandro, va e prende il posto del bandito nella tomba; in seguito il secondo, Rinuccio, si reca al cimitero e prende sulle spalle Alessandro pensando che fosse Scannadìo. Mentre attraversa le strade buie per recarsi da Francesca, una guardia gli intima di fermarsi. Colto da grande spavento Rinuccio lascia cadere Alessandro e se la dà a gambe. Anche Alessandro fugge. I due innamorati non hanno portato a termine quanto era stato loro richiesto e così Francesca fa loro sapere di non volerli più vedere.

Lisabetta da Messina e la pianta di basilico

Lisabetta s'innamora del giovane Lorenzo, ma i suoi tre fratelli non vedono di buon occhio la cosa e uccidono Lorenzo durante una gita. Lo seppelliscono in un luogo deserto.

Lisabetta pensa che Lorenzo si sia allontanato per sbrigare alcuni affari, ma una notte egli le appare in sonno e le racconta che i suoi fratelli lo hanno ucciso e le nostra il luogo della sepoltura. La fanciulla va in quel luogo e con un coltello stacca la testa al morto, la avvolge in un canovaccio e la porta a casa. Qui avvolge la testa in un bellissimo drappo e la mette in un vaso di terracotta , la ricopre di terra e vi pianta sopra alcune piantine di basilico. Lisabetta passava le sue giornate piangendo e disperandosi sulla pianta di basilico. I fratelli le tolgono la pianta e lei si ammala e muore.

L'innamorato pazzo

Aristippo viveva a Cipro, era un uomo ricchissimo ma aveva la disgrazia di avere un figlio completamente pazzo. Tutti lo chiamavano Cimone. Cimone si era trasferito a vivere in campagna e un giorno mentre era in una radura verde, vide sul prato una fanciulla bellissima che dormiva. Non aveva mai visto nulla di così bello e la contemplazione di tanta bellezza gli fece scaturire un pò di ragione. Quando la fanciulla, Efigenia, si sveglia ha paura di Cimone e si allontana con i suoi servi. Ma Cimone, innamorato perdutamente di Efigenia, a poco a poco rinsavisce, impara a leggere e a scrivere,a cantare e a suonare con grande maestria. Cimone vuole sposare Efigenia ma suo padre l'ha già promessa a Pasimunda di Rodi. Quando viene la nave con il promesso sposo a prenderla, Cimone la attacca in mare aperto e prende Efigenia. Il destino avverso gli scatena contro una tempesta e la nave di Cimone trova rifugio proprio a Rodi. Qui viene catturato e messo in carcere ma, in seguito a un piccolo stratagemma i due tornano felici insieme.

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