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Don Chisciotte della Mancia. Cap.11

Don Chisciotte e il suo scudiero Sancio, sono invitati da alcuni...

Don Chisciotte e il suo scudiero Sancio, sono invitati da alcuni caprai a condividere una rustica cena allestita per terra su pelli di capra. Don Chisciotte insiste perché lo scudiero mangi seduto al suo fianco, ma Sancio ribatte che si sente più libero a mangiare in piedi un pò in disparte. Malgrado ciò il cavaliere tira giù lo scudiero e lo costringe a sedersi vicino.

Intanto il pranzo comincia e i caprai mangiano voracemente i pezzi di capra bollita. Poi vengono portate in tavola delle ghiande arrostite e quando il pranzo é finito Don Chisciotte fa alcune considerazioni sull'età dell'oro, così bella perché non c'era il mio e il tuo. Le ricchezze della natura erano a disposizione di tutti, le case erano ricoperte di sughero solo per proteggersi dalle intemperie. I vestiti servivano solo a coprirsi non c'era malizia nell'acconciarsi. Le fanciulle camminavano senza timore, non esistevano frode e inganno. Ora si é istituito l'ordine dei cavalieri erranti proprio per proteggere le fanciulle, le vedove e gli orfani. Egli dichiara solennemente ai caprai di far parte di quell'ordine e li ringrazia per aver dato ospitalità e cibo a lui e al suo scudiero. I caprai, che lo sono stati a sentire ammutoliti, gli dicono che intendono fare un'ulteriore cosa gradita al cavaliere, facendo venire un giovane, Antonio, che suona molto bene il ribocchino. Antonio arriva e suona la sua canzone. Sancio ha sonno e preferirebbe dormire piuttosto che sentire la musica. Don Chisciotte gli concede di andare a dormire ma prima lo prega di curargli la ferita all'orecchio. Uno dei caprai allora dice che ci penserà lui a fargli una medicina che lo farà guarire presto e così si accinge a fare.

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