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Il bosco degli urogalli di Mario Rigoni Stern

Il bosco degli urogalli é un insieme di racconti....

di Mario Rigoni Stern

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Il bosco degli urogalli é un insieme di racconti che sono stati pubblicati dall'autore nel corso di diversi anni su vari periodici. I temi di cui parla l'autore sono la vita dell'uomo, la natura, l'amicizia. Il tutto inserito in un contesto di ricordi talora molto dolorosi come la guerra. Ed é proprio dal ricordo della guerra che inizia il libro. Il protagonista é un prigioniero di guerra italiano che viene deportato e destinato a lavorare nelle miniere di carbone. La vita é al limite della sopportazione, tutto é nero perché si lavora di giorno al buio e di notte nelle baracche anche l'acqua da bere é nera. Da mangiare solo patate mattina e sera. Poi viene trasferito nelle miniere di ferro. Qui almeno il cibo é più abbondante e si é all'aperto. Si possono vedere il bosco e la neve. Poi, temendo l'avanzata russa, i prigionieri sono spostati a scavare fossi anticarro. Arriva finalmente il giorno della fine della guerra e il prigioniero torna verso casa. Attraversa i boschi, i paesi distrutti, mangiando quello che trova. Vede l'esercito sconfitto che muove in ritirata. Incontra un uomo che lo porta all'osteria, lo sfama e poi riprende il cammino. Arrivato nella città dove aveva fatto la visita di leva, trova la gente festante per la fine della guerra. Arriva finalmente a casa e tutto é come l'aveva lasciato. Quella notte non riesce a dormire perché vuole sentire i rumori della sua casa che per tanto tempo non aveva più ascoltato. Poi piano piano il ritorno alla vita normale. Un altro tema trattato é quello della caccia. La notte precedente alla giornata di caccia nessuno riesce a dormire: i cani sono eccitati perché sentono imminente la giornata tanto attesa, i padroni pensano alla caccia e si rigirano nei letti non facendo dormire le mogli. Anche i figli sono svegli perché pensano che quando saranno più grandi potranno andare con i padri. Ed ecco che nel corso dei vari racconti prende forma la lotta dell'uomo con la volpe: entrambe molto furbi intraprendono una serie di azioni in cui viene spontaneo prendere le parti ora dell'uno ora dell'altro. Ma per la caccia sono indispensabili i cani, ed ecco allora i racconto di Alba e Franco, due cani dalle caratteristiche molto diverse: lei fragile, dalle zampine sottili con il muso lungo e affilato e gli occhi vivi. Lui forte con un corpo massiccio e poco slanciato, le orecchie piccole e gli occhi tonti. I due cani, dopo un breve addestramenti si rivelano due instancabili cacciatori di lepri. Scovano l'animale e lo inseguono nel bosco riuscendo quasi sempre ad avere la meglio su di lui. Solo il periodo invernale, a causa della neve, per i due cani rappresenta un momento di sosta nell'attività della caccia. In quel periodo i tre fratelli che sono i loro padroni si dedicavano a intagliare dei paioli di legno e nel tempo libero sciano. Un altro tema toccato nel libro é quello dell'emigrazione con la storia di tre fratelli che, nell'arco di un anno, uno dopo l'altro partono per andare in Michigan.

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