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Rivoluzione Americana

Il 4 luglio 1776 le colonie approvarono la Dichiarazione di Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson.

Le colonie americane erano costrette a fornire all'Inghilterra a basso prezzo, le materie prime e, viceversa, erano costrette a comprare dall'Inghilterra i manufatti dal momento che erano in vigore numerose leggi che ostacolavano l'installazione di manifatture nelle colonie. In seguito alla guerra dei sette anni, l'Inghilterra si riappropriava di territori tolti alla Francia, come il Canada, in cui tuttavia i coloni non potevano insediarsi. Inoltre i rapporti tra la madrepatria e i coloni, furono inaspriti in seguito ad un aumento dei diritti di dogana sulle merci che le colonie importavano e sull'imposizione del diritto di bollo sulle carte legali, commerciali e sui giornali. I coloni risposero con il boicottaggio delle merci tassate e le nuove imposte furono evase, costringendo il governo inglese a ritornare sui suoi passi; ma ormai la protesta fiscale aveva lasciato il posto alla protesta politica.

Nel 1773, l'Inghilterra assegna il monopolio del commercio del tè alla compagnia delle Indie e per protesta un gruppo di coloni assale una nave mercantile ormeggiata nel porto di Boston, rovesciando il carico in mare.

Questo episodio viene ricordato come Boston tea party. Inoltre il governo inglese permise ai francesi, che risiedevano nel Quebec, di praticare la religione cattolica e di mantenere le proprie istituzioni, e questo fatto diede ai coloni inglesi la conferma che la madrepatria non avrebbe concesso l' assimilazione dei territori conquistati nella Nuova Inghilterra. I rappresentanti dei coloni, nel settembre del 1774, si trovarono a Filadelfia riuniti in congresso e sancirono il disaccordo delle colonie rispetto alla madrepatria inglese, riconoscendo la validità delle sole leggi emanate dalle assemblee legislative americane.

Il re d'Inghilterra , Giorgio III, dichiara gli americani, ribelli e ordina di reprimere le ostilità. Nel frattempo, le colonie, riunite in un secondo congresso sempre a Filadelfia, nel maggio 1775, costituiscono un esercito con a capo George Washington. Le ostilità si tramutarono in un conflitto che, inizialmente, sembrava volgere a favore dell'Inghilterra. Intanto il 4 luglio 1776, le colonie approvarono la Dichiarazione di Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson. Dopo le vittoriose battaglie di Saratoga nel 1777 e Yorktown nel 1781, la guerra finì con la vittoria degli americani e la Gran Bretagna riconosceva l'indipendenza delle colonie americane che avevano costituito nel 1781, gli Stati Uniti d'America.

Il 17 settembre 1787 venne approvata la costituzione degli Stati Uniti d'America e George Washington fu eletto presidente della repubblica. La costituzione, in vigore ancora oggi, sancisce una repubblica federale di tipo presidenziale, e i singoli stati mantengono un'ampia autonomia, la propria costituzione e i propri organi legislativi. Il presidente viene eletto ogni quattro anni, nomina e revoca il governo, gestisce la politica estera, nomina i giudici della Corte suprema. Il potere legislativo é affidato al Congresso composto da una camera dei deputati e dal Senato.

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