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Federico II

Alla morte di Innocenzo, nel 1216, Federico II di Svevia...

Alla morte di Innocenzo, nel 1216, Federico II di Svevia si sente svincolato dalla promessa fatta al Papa di tenere separate la corona di Germania e quella di Sicilia. In cambio della corona imperiale, ottenuta dal nuovo Papa Onorio III, Federico promette un'amministrazione separata della Sicilia e una nuova crociata in Terrasanta. Inoltre egli doveva fronteggiare le spinte autonomistiche dei Comuni. Egli intendeva creare in Sicilia un forte stato laico, con i poteri fortemente incentrati nelle mani del sovrano.

Stabilisce la sede a Palermo e promuove una serie di riforme per favorire lo sviluppo agricolo e commerciale della Sicilia. Il papato non vede di buon occhio questo progetto e anche i Comuni sono preoccupati che il sovrano voglia estendere questo modello che limitava molto le autonomie. Morto Onorio III, diventa Papa Gregorio IX, dotato di grande energia e accortezza politica. Il nuovo papa ricorda a Federico la promessa della crociata, ma il sovrano deve sospendere l'impresa a causa di un'epidemia. Il papa risponde con la scomunica. A questo punto Federico risponde con un memoriale inviato ai sovrani d'Europa nel quale contesta che la Chiesa interferisca nel potere civile e minaccia di rivendicare i possedimenti che l'Impero aveva concesso alla Chiesa. Ripresa la crociata, la sesta, il sovrano si mosse nei territori occupati con grande diplomazia riuscendo ad ottenere alcune località tra le quali Betlemme, Nazareth, Gerusalemme e Sidone, importante centro commerciale. Al suo ritorno emanò la Costituzione del Regno di Sicilia: veniva sancita l'organizzazione di un imponente apparato burocratico che si occupava dell'amministrazione e che era di nomina regia. Lo scopo era quello di abbattere la sconfinata potenza politica del clero e della nobiltà. Inoltre nella neonata costituzione venivano sanciti due elementi fondamentali: tutti i cittadini erano uguali davanti alla legge e lo Stato é l'ente supremo a cui devono rispetto tutti i cittadini siano essi nobili o appartenenti al clero.

La lotta tra Federico e i Comuni prosegue per diversi anni fino a che nel 1237 la Lega Lombarda, che raggruppava i comuni del nord Italia contrari alla politica di Federico, viene sconfitta vicino a Bergamo. Gregorio IX si schiera con i Comuni e scomunica Federico; si apre tra i due una lotta senza esclusione di colpi, che non si placa nemmeno quando alla morte di Gregorio IX, diventa Papa Innocenzo IV. Nel 1245 un Concilio indetto a Lione depone Federico. Nel 1250 Federico muore e malgrado ciò le lotte tra i Comuni non si placano. Infatti Federico aveva riscosso simpatie politiche all'interno dei Comuni che si dividevano in fazioni a favore del papato, Guelfi o dell'Imperatore, Ghibellini.

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