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Impero Russo del XIX secolo

Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo il popolo...

Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo il popolo russo viveva in condizioni di grandi difficoltà, le condizioni di vita e di lavoro erano durissime, e le rivolte che erano via via scoppiate, sostenute anche da parte dell'esercito, avevano avuto come unica risposta la deportazione in Siberia di coloro che chiedevano solo qualche miglioramento delle condizioni di vita. Nonostante un decreto per l'abolizione della servitù della gleba, emanato nel 1861, ventun milioni di contadini erano ancora trattati come schiavi e i loro figli morivano di fame. Al contrario, la famiglia dello zar e i nobili di corte, si circondavano di sfarzo. I moti di rivolta di quel periodo diventano via via più organizzati e coinvolgono un numero sempre crescente di persone, grazie anche alla nascita del Movimento Marxista. Questo movimento metteva in pratica gli insegnamenti del filosofo ed economista Carlo Marx, che aveva per scopo la rivoluzione generale del popolo.

Nel 1898 i socialisti fondarono il Partito Operaio Socialdemocratico Russo che nel 1903 si divise in due correnti: quella dei Bolscevichi capeggiata da Vladimir Uljanov detto Lenin e quella dei Menscevichi capeggiati da Martov. I primi sostenevano l'abolizione della proprietà privata e la messa in comune dei mezzi di produzione (comunismo). I secondi erano a favore di riforme politiche e sociali da attuare al fianco della borghesia.

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, il paese é sull'orlo della rivoluzione. Le sconfitte delle armate russe contro la Germania e l'Austria fecero precipitare la situazione e nel marzo del 1917, a Pietroburgo scoppiò una imponente sommossa di soldati, alla quale fece seguito una rivoluzione generale.

Lo zar Nicola II decise di abdicare e si venne a creare un governo provvisorio con a capo il democratico Kerenski. Con la caduta dello zarismo si venne a creare un clima di maggiore libertà; gli operai nelle fabbriche cominciarono a riunirsi in consigli (Soviet) e portarono avanti le loro rivendicazioni circa l'orario di lavoro, la paga e le condizioni stesse di lavoro. Nell'estate del 1917, il Governo, accogliendo in parte le richieste, distribuì gratuitamente la terra a chi la lavorava. Precedentemente, in primavera, Lenin rientra dalla Svizzera, dove era in esilio e sostiene la necessità di abbattere il Governo Provvisorio.

La disfatta militare unitamente alla disoccupazione e alla miseria, spinsero i bolscevichi a rovesciare il governo, conquistando il Palazzo d'Inverno. Era il 25 ottobre 1917. Nel marzo 1918 a Brest Litovsk venne siglata una pace durissima che imponeva alla Russia di rinunciare a Ucraina, Polonia, Finlandia, Estonia, Lettonia. A questo punto gli ex alleati della Russia decidono di intervenire contro lo stato bolscevico, per eliminare un pericoloso esempio di governoo rivoluzionario. Le truppe invasero la Russia al fianco delle Armate Bianche, costituite da ex zaristi, piccoli proprietari ecc.. A questi si opponeva l'Armata Rossa con a capo Lev Trockij. La guerra civile costò tre milioni di morti. Dopo la vittoria bolscevica nasce l'URSS Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

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