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Le guerre di religione tra Cattolici e Protestanti

Le guerre di religione

Tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII, gli Stati europei furono scossi da una serie di conflitti che interessarono il potere politico e le diverse confessioni religiose. Gli Asburgo, spinti dal desiderio di riunire sotto la guida dell'Imperatore Germanico l'intera Europa, cementata nella fede cattolica, adottarono una politica di intolleranza religiosa nei confronti dei prìncipi luterani tedeschi. Questi risposero con l'Unione Evangelica del 1608, una lega difensiva per la sopravvivenza della loro fede. A questa Unione i prìncipi cattolici risposero nel 1609 con la Lega Cattolica.

Tra le regioni che meno tolleravano l'atteggiamento imperiale, c'era la Boemia che nel 1618 diede inizio a forti proteste che culminarono con la defenestrazione di due ambasciatori imperiali e del loro segretario, dalla finestra del Castello di Hradcany sulle colline di Praga. I Boemi elessero un loro sovrano calvinista, Federico V, e dichiararono guerra all'Impero che, appoggiato da Spagna e Papato, sconfisse i boemi riducendoi all'obbedienza.

La vittoria degli Asburgo mette in allarme gli stati vicini, e così Danimarca, Olanda, Inghilterra e Francia si schierano a favore del re deposto. Ma l'Imperatore risulta ancora vincente, invade la Danimarca e pretende la restituzione dei beni confiscati alla Chiesa. L'espansione degli Asburgo determina la mobilitazione della Svezia. La situazione, dopo un certo successo della Svezia che occupa Monaco, si risolve con un nulla di fatto. Solo la successiva vittoria della Francia del 1643 apre le trattative di pace.

Questa guerra viene definita dei trent'anni, perché é questo il periodo che intercorre dal suo inizio, 1618, alla sua conclusione, 1648. L'entrata in guerra della Francia avvenuta nel 1635 trasformò quella che era iniziata come guerra di religione in un conflitto per l'egemonia dell'Europa. La Spagna e la Germania uscirono dal conflitto seriamente provate dai lunghi anni di guerre. Le trattative di pace furono molto lunghe dato il numero di nazioni coinvolte nel conflitto e solo dopo quattro anni fu firmata la pace di Westfalia. La Francia ottiene i vescovati di Metz, Toul e Verdun, l'Alsazia e spinge i suoi confini fino al Reno. La Svezia ottiene il possesso dei territori situati sul Mar del Nord e Mar Baltico e l'annessione dei ducati di Brema e Verden. La Germania é ridotta ad una serie di piccoli stati sovrani e indipendenti così che l'Imperatore si trova di fatto privo dell'autorità politica e militare.

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