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Il Seicento

Situazione politico sociale nell'Europa del Seicento.

Durante i primi decenni del 1600, il panorama economico europeo é caratterizzato da una profonda crisi dell'agricoltura e delle attività manifatturiere. I benefici ottenuti grazie all'aumento della produzione agricola che si era determinato nel secolo scorso, vengono vanificati dalle pressioni economiche che i grandi proprietari, nobili o ecclesiatici, esercitano sui contadini. L'agricoltura, messa in difficoltà perde la sua funzione di sostegno allo sviluppo demografico ed economico. Le carestie si fanno più frequenti e il popolo, denutrito, é più soggetto a malattie come tifo, peste e colera. Una grande folla di vagabondi e mendicanti si riversa nelle città. La difficile situazione economica determina profondi conflitti sociali e una serie di rivolte attraversa tutti i paesi europei, l'esito di queste rivolte é diverso da paese a paese, in Germania la rivolta della nobiltà boema contro gli Asburgo d'Austria provoca un conflitto noto come la guerra dei trent'anni.

In Spagna, nella penisola italiana e in Polonia le rivolte non riescono ad arrestare la riaffermazione dell'aristocrazia e delle sue prerogative di tipo feudale.

In Inghilterra la ribellione della piccola borghesia crea un nuovo assetto politico e sociale d'impronta borghese.

In Francia le rivolte interrompono ma non arrestano il processo di rafforzamento della monarchia assoluta. Nella prima metà del secolo, la guerra dei trent'anni segna il tramonto della monarchia spagnola come potenza europea e coloniale. Nella seconda metà del secolo, l'Olanda, l'Inghilterra e la Francia danno origine a conflitti per ottenere il controllo del commercio internazionale.

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