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La guerra del Peloponneso

breve riassunto della guerra del Peloponneso e conseguenze per Atene

Lo storico Tucidide ci fornisce informazioni circa le cause e le vicende di questa guerra che vede protagoniste Atene e Sparta: infatti queste due città erano sempre in lotta tra di loro per la supremazia in Grecia. Atene, democratica, aveva raggiunto una posizione di prestigio grazie alla vittoria sui persiani ma, nello stesso tempo, aveva scatenato una concorrenza commerciale con altri centri alcuni dei quali alleati di Sparta. Inoltre il ruolo di Atene nella gestione della Lega di Delo aveva suscitato le proteste delle citt` alleate. Sparta, governata da un sistema politico di tipo aristocratico, vedeva in Atene una minaccia al proprio ordinamento.

Lo spunto per la guerra fu dato dalle proteste che i Corinzi fecero a Sparta, loro alleata, in seguito a ingerenze politiche portate avanti da Atene verso Corcira, odierna Corfù, che era una colonia della stessa Corinto.

Pericle poteva contare sulla flotta e sugli alleati della Lega di Delo, Sparta aveva il suo punto di forza nell'esercito e nella Lega Peloponnesiaca che radunava le citt` stato del Peloponneso, della Beozia e delle regioni di Corinto, Megara e Delfi. La guerra durò dieci anni e si concluse con la pace di Nicia. Durante questi anni furono distrutte molte citt e molte popolazioni massacrate.

Durante la guerra Pericle muore a causa della peste e lo scenario politico si divide tra i favorevoli alla pace, come i proprietari terrieri che sono molto danneggiati dalla guerra e i favorevoli alla politica imperialistica, secondo i quali l'espansionismo di Atene avrebbe portato solo benefici. Alla fine prevalse la visione di Acibiade, nipote di Pericle, il quale convinse i propri concittadini a compiere una spedizione militare in Sicilia allo scopo di trovare nuovi alleati e di porre le premesse per l&rsquo occupazione dell'Africa. Alcibiade partì per l'Africa con la sua flotta, ma venne accusato di sacrilegio ed esce di scena. La spedizione rimasta senza il suo capo si rivela una disfatta senza precedenti tanto che da quel momento Atene di fatto non riesce più a ritornare allo splendore passato.

Nel 404 a.C. Sparta vinse nella battaglia degli Egospotami ed entrò vittoriosa al Pireo. Le conseguenze della sconfitta furono devastanti per Atene: furono abbattute le lunghe mura del Pireo, consegnate le navi, abbandonati i possedimenti fuori dall'Attica; inoltre Atene fu costretta ad aderire alla lega del Pelopponeso rinunciando ad una politica propria. Ad Atene si instaurò un governo oligarchico retto da trenta tiranni che misero a ferro e fuoco la città con vendette, confische e rapine. Fu cos che molti cercarono rifugio nell' esilio; uno di questi, Trasibulo, mise insieme un piccolo esercito di esiliati allo scopo di liberare Atene e, penetrato nell' Attica cacciò i trenta e restaurò la democrazia ad Atene senza accanirsi con i vinti.

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