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Caio Sempronio Gracco

dopo la morte di Tiberio diventa tribuno della plebe Caio Sempronio Gracco

Dopo la morte di Tiberio, seguirono circa nove anni di lotte e disordini tra i sostenitori e contrari alla riforma di Tiberio. Venne eletto, infine, tribuno della plebe nel 123 a.C. Caio Sepronio Gracco, fratello di Tiberio. Come primo passo fece approvare la legge frumentaria secondo la quale i cittadini poveri potevano prendere il grano dai pubblici granai a un prezzo dimezzato rispetto a quello corrente. Questo gli diede la grande popolarità che gli serviva per poter procedere alle riforme:

  • Innanzitutto assegnò le risorse finanziarie affinché lo Stato potesse applicare la legge fruentaria.
  • Fece in modo che i nullatenenti che si trovavano in città, si spostassero verso la campagna con la speranza di poter trovare un lavoro onesto.
  • Cercò infine l'appoggio dei cavalieri, ai quali in cambio diede l'amministrazione delle province, per contrastare l'opposizione del Senato.

Inoltre Caio Gracco, nel 122 a.C., estese il diritto di cittadinanza a tutta quella popolazione italica (Marsi, Sanniti, Lucani ecc.) che avevano concorso alla crescita politica e militare di Roma. Con questo provvedimento vennero chiamati a partecipare alla vita politica non solo gli abitanti di Roma, ma l'intera popolazione della penisola.

Nel 121 a.C., in seguito alla morte di Caio Gracco, il potere del Senato si rafforzò e a poco a poco la classe popolare perse i vantaggi ottenuti.

Negli anni che seguirono il periodo delle riforme dei Gracchi, la società romana é divisa in due fazioni:

  • I popolari – rappresentati dai cavalieri e dai plebei
  • Gli ottimati – rappresentati dalle famiglie nobili che sedevano in Senato

In questo periodo che vide Roma spaccata da lotte interne, si dovette far fronte ad un nuovo periodo di guerre: prima di tutte quelle contro Giugurta re della Numidia che, dopo aver preso il regno con la forza, aveva fatto assassinare numerosi mercanti romani e italici. La guerra si trascinò senza giungere a grandi risultati fino a che nel 107 a.C. venne nominato Console Caio Mario esponente dello schieramento popolare.

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