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Caio Giulio Cesare Ottaviano e il secondo triumvirato

Dopo la morte di Cesare, Ottaviano e Antonio si contendono la successione. Secondo triumvirato.

Alla morte di Cesare, torna dall'Epiro il nipote Caio Ottavio, deciso ad ottenere l'eredità sia economica che politica dello zio.

Al fine di sottolineare il legame con Cesare, prende il nome di Caio Giulio Cesare Ottaviano. Malgrado Antonio si rifiuti di soddisfare la sua richiesta, Ottaviano riesce a mettere insieme la cifra per soddisfare tutti gli obblighi imposti dal testamento nei confronti del popolo ottiene così la simpatia e l'appoggio dei cittadini romani.

Ottaviano e Antonio si contendono la successione a Cesare e i dissapori tra loro si fanno via via sempre più aspri fino a sfociare in una guerra civile conclusa con la sconfitta di Antonio a Modena nel 43 a.C. Ottaviano, dopo la vittoria di Modena, chiede il consolato che però gli viene negato dal senato. Per tutta risposta egli marcia su Roma al comando di otto legioni e si fa proclamare console dal popolo. Una volta diventato capo dello stato, tratta in segreto con Antonio e Lepido formando il secondo triumvirato. I triumviri sono investiti dal popolo di poteri straordinari al fine di elaborare una nuova costituzione e mettono in atto delle nuove proscrizioni con lo scopo di liberarsi dei nemici interni più pericolosi: sono eliminati più di 300 senatori e quasi 3000 cavalieri.

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