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Prima Guerra Mondiale prima parte

La prima guerra mondiale scoppia dopo l'uccisione a Sarajevo del principe ereditario di Austria Ungheria

L'antefatto

Il 28 giugno del 1914, Francesco Ferdinando, principe ereditario di Austria – Ungheria é in visita ufficiale, con la moglie Sofia, in Bosnia e precisamente a Sarajevo. La Serbia era stata annessa quattro anni prima all'Austria e per questo i due principi non erano ben visti. Durante questa visita due giovani studenti irredentisti serbi, uccidono Francesco Ferdinando e la moglie. L'Europa é già sull'orlo della guerra e questo episodio fa precipitare la situazione. L'Austria manda alla Serbia un ultimatum con delle condizioni durissime, la Serbia si rifiuta di accettarle e il 28 luglio 1914 l'Austria dichiara guerra alla Serbia.

Le alleanze

La Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia.

L'Austria – Ungheria dichiara guerra alla Russia , Francia e Inghilterra dichiarano guerra all'Austria. L'Italia nel primo anno di guerra rimane neutrale.

Le battaglie

La Germania con un'azione a sorpresa occupa il Belgio e da qui muove alla conquista della Francia, ma l'esercito francese con una strenue resistenza, battaglia della Marna, riesce a relegare le truppe tedesche in trincee lunghe 780 chilometri che vanno dal Mare del Nord al Reno. Sul fronte orientale la Russia conquista diversi territori sfondando le linee tedesche e austriache, ma una controffensiva tedesca scaccia l'esercito russo dal territorio conquistato. L'anno successivo la Germania sferra un attacco alla Russia che é costretta a perdere la Polonia e la Lituania. L'Inghilterra invia 80.000 uomini sul fronte francese.

L'Italia entra in guerra

Nel 1915 l'Italia entra in guerra al fianco di Inghilterra, Francia e Russia. La guerra sul fronte orientale volge a favore dell'asse austro tedesco. Sul fronte occidentale vengono sferrate due violentissime offensive, una sul fronte francese a Verdun e una sul fronte italiano. Gli austriaci scelgono per un attacco in forze il territorio montuoso del Trentino, con lo scopo di isolare le truppe italiane ad est sull'Isonzo e di arrivare al Po. Il 13 marzo 1916 comincia la grande battaglia sull'Isonzo. Il contingente italiano dispone della metà di uomini e di mezzi rispetto a quello austriaco che ha la meglio e che avanza, nonostante la resistenza dei Granatieri di Sardegna, fino all'Altopiano di Asiago. Fortunatamente l'esercito austriaco rimane senza uomini e munizioni, anche a causa dell'intervento, sul fronte orientale, della Russia.

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